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MANOVRA: CANCELLARE NORMA SU DOPPI RIMBORSI ELETTORALI
1 Commento · Postato da Silvana Mura in Notizie

L’Italia dei Valori sostiene da tempo la necessita’ di ridurre i costi della politica, compresa la riduzione degli stipendi di parlamentari e manager pubblici, e ci fa piacere dunque che ora se ne ricordi anche chi fino ad oggi non solo ci ha bocciato tutte le proposte in questo senso, ma ha fatto di tutto per affossare il taglio delle province che avevamo portato in Parlamento. Una posizione questa, sostenuta in primo luogo dalla Lega e dal Pdl, che grida vendetta oggi e che toglie credibilita’ ai proclami del ministro Calderoli’.
Gia’ che ci siamo e visto che il futuro non e’ roseo ci permettiamo di ricordare a chi e’ davvero interessato a ridurre i costi della politica che e’ ancora viva e vegeta quella norma che trasforma in un vero affare finanziario le elezioni anticipate, consentendo ai partiti di percepire doppi rimborsi.
Poiche’ fino ad oggi ci e’ stato detto che essendo gia’ entrata in funzione era impossibile abolirla per quanto riguarda il periodo 2006-2011, ci auguriamo che sia giunto il momento di cancellarla per il futuro, visto che sara’ difficile che la legislatura arrivi al 2013. Dall’inizio della legislatura c’e’ una leggina depositata dall’Idv che aspetta che qualcuno la tolga finalmente dalla naftalina’.
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I costi della politica vanno tagliati, il qualunquismo non c’entra
7 Commenti · Postato da stampa in Notizie

Ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la sua visita in Cile, ha invitato i politici a non lasciar corrrere rappresentazioni qualunquistiche della politica e delle istituzioni, riferendosi al dibattito che era sorto circa la riduzione degli stipendi dei parlamentari e il taglio dei costi della Politica.
Personalmente, e lo dico con grande sincerità, non condivido le parole del capo dello Stato. Il qualunquismo è dannoso e va combattuto quando partorisce generalizzazioni che nascono su dati non veri.
Ma per quanto riguarda i costi della politica, invece, è vero l’esatto contrario. E’ scoppiata un’ondata di indignazione e risentimento popolare perché per troppi anni la politica ha continuato ad attribuirsi soldi e privilegi inaccettabili senza che nessuno lo sapesse, e preoccupandosi, in barba alle norme minime del rispetto della trasparenza, di non fornire alcuno strumento che consnentisse ai cittadini di potersi documentare.
Quando alla fine è saltato il tappo, quando le notizie, come è giusto che sia, sono iniziate ad affluire è stato inevitabile che la gente si arrabbiasse e chiedesse di porre riparo quanto prima.
Io sono stata tra quei politici che ha denunciato le storture maggiori. Ad esempio l’ho fatto per quanto riguarda il meccanismo dei rimborsi elettorali dei partiti. Mi accorsi subito che c’era una norma che prevedeva che in caso di elezioni anticipate i rimborsi fossero corrisposti non fino alla data di scadenza effettiva della legislatura, bensì fino alla data prevista come scadenza naturale, proprio come accadrà ora con una spesa di 300 milioni di euro che si poteva evitare.
E’ per questo che io e l’Italia dei Valori ci siamo impegnati solennemente a riproporre la battaglia sui costi della politica anche nella prossima legislatura, partendo proprio da quello che non si è riuscito a fare. Gli stipendi dei parlamentari sono troppo alti e vanno abbassati, così come è necessario mettere mano non solo ai vitalizi dei parlamentari futuri, ma anche a quelli super di chi li ha già maturati.
Dov’è lo scandalo e dov’è il qualunquismo nell’affermare ciò che si presenta come un dovere nei confronti dei cittadini? Eppure qualcosa mi dice che anche nella prossima legislatura saranno in tanti quelli che si opporranno a queste misure, in particolare quelli che da giorni ci attaccano per aver avanzato queste proposte.








