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TAG | Italia dei Valori

mar/11

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LA LEZIONE DEI FATTI

 
Purtroppo tutti siamo ancora sconvolti per gli eventi naturali che hanno sconvolto gran parte del Giappone. E’ proprio nei momenti peggiori che si vede la grandezza di un popolo in tutti i sensi. Il Giappone ha dimostrato questa grandezza sia nella compostezza del suo popolo che non si è lasciato vincere dal terrore, sia nell’elevato livello di sicurezza raggiunto nell’architettura antisismica.
 
I tanti morti, purtroppo, sono opera dello Tzunami, evento naturale contro il quale non c’è ancora difesa. Il terremoto, uno dei più violenti della storia, non ha prodotto invece danni significativi. Gli edifici sono rimasti in piedi, a riprova che la scienza può essere utilizzata per difendere l’uomo da alcune catastrofi naturali.
 
Quanto accaduto in Giappone, però, deve rappresentare un monito per tutti noi. Infatti anche in quel paese che ha mostrato al mondo di saper resistere anche ai più violenti movimenti della terra, i sistemi di sicurezza di alcune centrali atomiche non hanno retto, ed ora è forte la paura che al disastro naturale si possa aggiungere quello radioattivo.
 
Se dunque il nucleare si è dimostrato un pericolo non facile da controllare per il Giappone figuriamoci che cosa potrebbe accadere in Italia dove basta il passaggio di un tram per far venire giù cornicioni di case costruite con criteri di sicurezza assolutamente approssimativi.
 
Basta guardare alla distruzione provocata dal terremoto dell’Aquila, infinitamente più debole di quello nipponico, per rendersi conto della differenza.
 
L’Italia al pari del Giappone è un territorio a forte incidenza sismica. L’Italia a differenza del Giappone è indietro anni luce nelle costruzioni antisismiche. Se questo vale per le case, a maggior ragione vale per le centrali nucleari che il governo vuole ostinatamente costruire.
 
Queste centrali, per come funzionano le cose da noi, non saranno mai sicure in condizioni normali. Ma anche ammesso che lo siano, diventeranno delle vere e proprie minacce ambientali e per la vita delle persone in caso di terremoti o altre calamità naturali.
 
E’ per questo, oltre che per il fatto che stiamo parlando di un’energia ormai costosa e superata, che noi abbiamo presentato un referendum per bloccare la follia nucleare. Un referendum che, se come sembra il governo non tornerà sui suoi passi, rimarrà l’unico strumento concreto per garantire la sicurezza di tutti noi.

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Al congresso regionale di Sabato 16 ottobre a Bologna presenterò la mia candidatura e chiederò ai delegati di eleggermi coordinatrice regionale per un ulteriore mandato. E’ una decisione sulla quale ho riflettuto a lungo e che ho maturato dopo aver appurato che questo era quanto mi chiedeva il coordinamento regionale. Mi candido per realizzare un progetto di profondo rinnovamento del partito, senza il quale non avrebbe senso rimanere al vertice regionale. In questi anni in cui ho guidato il partito sono stati ottenuti risultati importanti che hanno consentito all’Idv di affermarsi come seconda forza del centrosinistra, e davanti a noi abbiamo ampi margini di miglioramento.

Il primo punto di questo nuovo progetto consiste nel fare largo ai giovani del partito perché è ora che l’Idv abbia una classe dirigente interamente formata al suo interno. L’altro obiettivo che vogliamo realizzare è un’azione politica decisa e chiara, libera dalle alchimie politiche e che abbia come obiettivo i cittadini. Il Pd è l’alleato a cui guardiamo, ma un conto è collaborare, un altro dire sempre si. Ad esempio all’amico Cevenini che su alcuni temi vedo un po’ incerto mi sento di dire che sulla laicità delle decisioni amministrative, sulla tutela dalle discriminazioni di genere e di orientamento sessuale, nonché sull’affermazione dei diritti il programma della coalizione è molto chiaro. Sono state elaborate proposte che possono essere modificate solo per migliorarle ulteriormente, e non per annacquarle attraverso l’ampliamento della coalizione a forze politiche che su quei temi hanno posizioni inconciliabili con il centrosinistra.

Per scaricare la mozione in pdf clicca qui Qui di seguito potete leggere la mia mozione

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set/10

30

IL MONDO ALL’INCONTRARIO

Bossi con colpevole ritardo ha chiesto scusa ai cittadini romani che aveva definito porci. Scuse doverose per carità, ma in qualsiasi altro paese del mondo queste scuse sarebbero state imposte nel giro di un paio di ore accompagnate dalle dimissioni del ministro.

In Italia sembra invece di vivere in un fantastico (si fa per dire) mondo all’incontrario e in questo mondo le scuse di Bossi arrivano solo quando tutti si sono accorti che il governo non ha più i numeri per sopravvivere. Il sindaco di Roma Alemanno si precipita a dichiarare che le scuse sono accolte e il caso è chiuso per togliersi d’impaccio e togliere le castagne dal fuoco di quei deputati Pdl che fanno capo a lui ma non si possono permettere di sparare sul capo della Lega.

Sempre nel mondo all’incontrario abbiamo sentito il presidente del Consiglio annunciare a breve il completamento della Salerno-Reggio Calabria proprio nel giorno in cui per quell’infrastruttura sono stati tagliati i fondi. Ed in questo mondo abbiamo visto un gruppo di deputati, quelli di futuro e libertà attaccare ferocemente il governo e tenerlo in vita con il loro voto.

L’Italia dei Valori che vive nel mondo reale si impegna ogni giorno per rimettere le cose al proprio posto e per fare in modo che gli abitanti di quello strano mondo all’incontrario se ne vadano una volte per tutte da quello in cui vivono ogni giorno, non senza difficoltà, i cittadini, le famiglie e i lavoratori italiani

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Care amiche, cari amici,
siete tutti invitati al 5° incontro Nazionale dell’Italia dei Valori che si terrà a Vasto il 17-18-19 settembre. Sono certa che accoglierete numerosi il mio invito in questo periodo di estrema incertezza e di grande preoccupazione sul piano politico, istituzionale, sociale ed economico. Tanti saranno i temi affrontati durante queste 3 giornate di lavori tra cui questioni fondamentali come ambiente, economia, lavoro, giustizia e informazione. L’incontro, che anche quest’anno si svolgerà nella splendida cornice di Palazzo D’Avalos, sarà aperta e chiusa dagli interventi del nostro presidente Antonio Di Pietro.
Un’attenzione particolare verrà dedicata alla crisi economica da cui l’Italia non è ancora uscita, alla disoccupazione e alla precarietà che continuano ad affliggere il mondo del lavoro. Su queste tematiche, venerdì 17, interverrà il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, insieme al vicepresidente del gruppo IdV alla Camera, Antonio Borghesi, e al responsabile del lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi.
Si affronterà poi il tema della delicata questione della censura, che sta minando il mondo del giornalismo e la Rete a causa delle leggi liberticide del governo Berlusconi: al dibattito, moderato dal giornalista de il Fatto Quotidiano, Gianni Barbacetto, prenderanno parte, tra gli altri, il portavoce nazionale dell’IdV, Leoluca Orlando, il capogruppo IdV in Vigilanza Rai, Francesco Pancho Pardi, il direttore di Rainews 24, Corradino Mineo e la giornalista de L’Unità, Claudia Fusani.
Altro tema importante è quello della salute che verrà discusso nel dibattito “Diritto alla salute: dal concepimento al fine vita” che sarà moderato dal capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario.
In serata, saranno Fabio Granata, vicepresidente della Commissione Antimafia, Sonia Alfano e Luigi De Magistris, europarlamentari dell’Italia dei Valori, insieme a Fabio Repici, avvocato penalista, Bruno Tinti, ex magistrato e collaboratore de il Fatto Quotidiano e Luigi Li Gotti, senatore IdV nella Commissione Antimafia a guadagnare il palco per discutere di giustizia. Nella tavola rotonda si parlerà di lotta alle mafie e di difesa della Costituzione in risposta ai continui soprusi subiti dai magistrati, continuamente bersagliati da questo esecutivo.
In vista della definitiva caduta del governo Berlusconi e del possibile ritorno alle urne, non può che tener banco, nell’ultima giornata, la questione delle alleanze. Ne discuteranno il presidente dell’assemblea del Pd, Rosi Bindi, Angelo Bonelli, presidente della federazione dei Verdi, il leader della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, il coordinatore e segretario nazionale di Sel, Claudio Fava e il capogruppo IdV alla Camera, Massimo Donadi.

Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta audio-video su www.italiadeivalori.it, sul blog www.antoniodipietro.it e su www.webdv.it.

Vi invito a consultare l’agenda del programma e vi aspetto per confrontarci e costruire insieme l’alternativa di Governo, con Idee nuove, pulite: le Idee dell’Italia dei Valori.

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Credits Raffaele Brogna

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