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Oggi esprimo la mio opinione su due temi: Gheddafi e la sua visita in Italia e il sistema del bipolarismo in Italia. Riguardo al primo tema, non posso esimermi dal constatare l’evidente ipocrisia di una aparte della maggioranza di questo Governo. E’ interessante infatti sottolineare il sostanziale silenzio dei pagani devoti della Lega di fronte ad un Gheddafi che, con il consenso del governo, viene in Italia a svolgere proselitismo religioso nei confronti dell’Islam davanti ad una platea prezzolata che sarebbe interessante capire con quali soldi è stata pagata. Un silenzio che stride con le urla e le passeggiate con maiale al guinzaglio che si verificano ogni qualvolta si ipotizza la costruzione di una moschea. Considerati i rapporti di affari che intercorrono tra Berlusconi e Tarek Ben Ammar passi pure che il governo italiano consenta al dittatore libico di usare l’Italia come un set per girare una sorta di film Luce, ma la Lega dimostri che le sue intemerate a difesa della cristianità non sono solo pagliacciate imponendo a Berlusconi di chiedere reciprocità di proselitismo all’amico Gheddafi.

Riguardo al tema bipolarismo, non c’e’ dubbio che, come sostiene D’Alema, il bipolarismo italiano oggi non goda di ottima salute, soprattutto per le interpretazioni forzate che Berlusconi tenta di imporre. Non si puo’ non considerare pero’ che e’ proprio grazie al bipolarismo, pur con due leggi elettorali diverse, che la sinistra ha potuto vincere due competizioni elettorali, dopo 50 anni di opposizione. E’ per questo che il ritorno ad una politica in cui le alleanze si fanno dopo il voto, invece che prima, non appare la soluzione migliore ne nei confronti degli elettori, ne, tanto meno, per le possibilita’ di vittoria di un nuovo Ulivo.

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Credits Raffaele Brogna

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