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La Camera dei Deputati ha votato ed il governo ha ottenuto la fiducia di misura 314 a 311 voti. Cosa cambia con questo voto? Nulla. Il governo da oggi è più forte? Assolutamente no. La crisi che dura da sei mesi si è conclusa? No continuerà come e peggio di prima e da domani sarà evidente a tutti.
Il voto di oggi segna solo la vittoria di Berlusconi nella prova di forza ingaggiata con Gianfranco Fini. Ma con tre voti alla Camera è impossibile governare. Come dimostrerà l’esame che da domani inizia sul decreto rifiuti, la maggioranza si troverà in un vero e proprio pantano e subirà sconfitte a ripetizione.
L’Idv fa opposizione intransigente fin dall’inizio della legislatura. Se insieme a noi anche le altre forze politiche si metteranno a fare opposizione intransigente il governo ha i giorni contati.
Il dato politico è però un altro. In questi mesi si è infatti prodotto il più grande fallimento politico della storia d’Italia che ha visto una delle più vaste maggioranze mai viste in parlamento, composta da soli due partiti, sfaldarsi per cause interne ed arrivare oggi a salvarsi solo grazie a voti ottenuti da transfughi dell’ultimo minuto.
Visualizza l’intervento di Antonio Di Pietro in aula:
Berlusconi · fiducia · governo · IdV · peggio di prima

Colera, epatite B e C, leptospirosi, poliomelite, rabbia, salmonellosi e tetano. Questa la colonna infame delle malattie che rischiano i cittadini di Napoli e della Campania a causa della nuova esplosione dell’emergenza rifiuti.
Al pari del mago Casanova Berlusconi aveva raccontato di aver fatto sparire i cumuli di spazzatura. Purtroppo li aveva soltato nascosti sotto il tappeto e quelli che oggi sono sotto gli occhi di tutti sono i risultati.
I rifiuti sono sempre li, anzi sono addirittura di più di quelli che c’erano durante il governo Prodi, e i cittadini di Napoli, come quelli di Haiti rischiano un’epidemia di colera. Solo che a Napoli non c’è stato un terremoto devastante come ad Haiti.
Cinque giorni fa il governo ci aveva raccontato di aver varato un decreto legge per risolvere in tre giorni la nuova emergenza. Ne sono passati già sei e il testo del decreto non ha fatto neppure la strada che separa palazzo Chigi dal Quirinale.
In consiglio hanno votato un pezzo di carta bianco, che ancora non è stato scritto perché nel Pdl si stanno scannando per decidere chi dovrà gestire gli inceneritori e i tanti soldi che vi ruotano intorno.
Questa ennesima vicenda ha smascherato ancora una volta il governo Berlusconi che si rivela il governo del fare …finta, ed il cui motto si è trasformato dal ghe pensi mi al mi non so.
Berlusconi · bugie · casanova · emergenza · governo · prodi · spazzatura
Avete presente Rafa Benitez che domenica scorsa durante il derby di Milano nel giro di un minuto a cambiato tre volte idea sul giocatore da mandare in campo per sostituirne uno infortunato? Ecco questa è la prima immagine che mi è venuta in mente non appena aver ascoltato il video messaggio diramato ieri da Gianfranco Fini.
L’Italia dei Valori sul governo, ma soprattutto sulla crisi di governo ha le idee ben precise che consistono in due passi fondamentali: sfiduciare Berlusconi e andare quanto prima al voto per tornare al governo. Dunque non mi interessa più di tanto stare a fare l’esegesi delle parole che pronuncia il presidente della camera.
Quel che è singolare, però, è che ogni volta che lancia un videomessaggio si fa male da solo. Lo fece all’epoca della casa di Montecarlo e lo ha fatto ieri.
Quando uno parla senza contradditorio su un tema scelto da lui e dopo due ore è costretto ad intervenire nuovamente per correggere, aggiustare il tiro e spiegare, a seguito della valanga delle dichiarazioni che ha scatenato, allora vuol dire che quanto meno ha qualche problema di comunicazione.
Se Fini, come già gli è capitato tante volte in passato, è tornato preda dei dubbi e delle paure sono solo affari suoi. Noi dell’Idv siamo tranquilli per un semplice motivo: abbiamo le idee chiare. E le idde in politica sono come il gioco organizzato nel calcio, alla fine ti fanno vincere.
Da troppo tempo si stanno riaffacciando prassi e comportamenti che speravamo definitivamente scomparsi con la prima repubblica.
La maggioranza che aveva vinto le elezioni del 2008 non c’è più. Di conseguenza il governo Berlusconi è morto perché non ha i numeri per andare avanti. Quando si verifica una situazione come questa l’unica strada è quella delle dimissioni del premier e l’apertura formale della crisi.
Invece questo non si sta verificando. Da un lato c’è Fini che vorrebbe una crisi extraparlamentare nella quale si cambierebbe solo il presidente del consiglio, al quale verrebbe regalato lo scudo dai processi come buona uscita, mentre si proseguirebbe con un governo di centrodestra allargato all’Udc.
Berlusconi dal canto suo vuole resistere armi in pugno fino all’ultimo e grida se mi volete cacciare sfiduciatemi in parlamento.
Detto fatto. Oggi è stata presentata alla Camera una mozione di sfiducia al governo sottoscritta dall’Italia dei Valori e dal partito Democratico. E’ iniziato il conto alla rovescia per cacciare Berlusconi e il suo governo, ma soprattutto per fare chiarezza una volta per tutte.
Chi dice di non volere più Berlusconi ha l’occasione per dimostrarlo con i fatti, altrimenti vuol dire che mente. Infatti la costituzione è chiara: per cacciare un governo e aprire una crisi basta il voto di sfiducia di una delle due Camere, dopo di che si aprirà una nuova pagina della storia italiana.
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