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STRAGE DI BOLOGNA E IL GOVERNO ASSENTE. PERCHE’?
2 Commenti · Postato da Silvana Mura in Notizie
La compostezza e l’assoluto equilibrio con cui i familiari delle vittime hanno commemorato il trentennale della strage di Bologna onora nel migliore dei modi la memoria dei tanti innocenti morti a causa della violenza terrorista, ma costituisce anche la migliore risposta all’inaccettabile e vile assenza del governo che, per la prima volta in trenta anni non ha voluto inviare alcun rappresentante a Bologna.
L’Italia dei valori ha ritenuto un suo dovere morale essere presente oggi cosi’ come prende un impegno solenne a fare quanto in suo potere per contribuire a realizzare l’auspicio lanciato oggi dal capo dello Stato, ovvero colmare lacune e ambiguita’ che ancora avvolgono questa vicenda.
Un impegno per quale vogliamo lavorare fin da oggi, e ancora di piu’ nell’ipotesi in cui dovessimo tornare ad occupare cariche di governo. Dopo trenta anni e’ giunto il tempo che il paese possa sapere tutto su questa e su altre stragi italiane e non certamente quello di prolungare ulteriormente il segreto di stato, come invece sembra voler fare il governo.
Inoltre poiché dopo il Ministro La Russa è oggi il sottosegretario Giovanardi ad insultare e a provocare in maniera assolutamente inaccettabile i parenti delle vittime della strage di Bologna, tentando di far passare il messaggio che il governo non ha partecipato alla commemorazione del trentennale per colpa delle contestazioni gratuite che le associazioni sarebbero solite rivolgere, ho presentato un’interrogazione al governo (che potete scaricare e di cui potete leggere il testo in fondo al post) chiedendo quali siano i motivi della sua assenza e se condivida i giudizi espressi da La Russa e Giovanardi.
Conoscendo il governo Berlusconi non pretendo che ci sia almeno uno dei suoi componenti che abbia la dignità e l’onestà intellettuale di prendere le distanze dagli insulti dei colleghi, ma mi auguro che almeno possa arrivare in tempi solleciti una risposta ufficiale che avrà comunque il merito di chiarire i motivi che hanno portato il governo ad essere assente per la prima volta in trenta anni.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Premesso che;
per sapere:
il 2 agosto 1980 nella stazione ferroviaria di Bologna si verificò, a seguito di un vile attentato terroristico, una delle più gravi stragi della storia italiana nella quale persero la vita 85 persone ed altre 200 rimasero ferite;
Il 2 agosto 2010 si è svolta la commemorazione del trentennale della strage, alla quale per la prima volta in trenta anni il governo non ha inviato alcun ministro, viceministro o sottosegretario di stato, affidando la propria rappresentanza al prefetto della città di Bologna dott. Angelo Tranfaglia;
Il ministro della Difesa on. Ignazio La Russa, come riportato dall’edizione di Bologna del giornale la Repubblica del primo agosto 2010 ha motivato l’assenza del governo alla commemorazione del trentennale con le seguenti parole “Cos’è successo gli altri anni? I Ministri li avete fischiati. E allora avete già la risposta al perché non viene nessuno questa volta;
Stessa motivazione in merito all’assenza del governo esprime il sottosegretario di stato on. Carlo Giovanardi in una dichiarazione pubblicata dall’agenzia Ansa del 2 agosto affermando “ Ogni anno a Bologna si è riproposto il triste spettacolo di una piazza che invece di ricordo e dolore ha espresso odio e livore per coloro che ritiene avversari politici. La strage, che colpì cittadini inermi di tutte le età e di tutti i partiti, si dai funerali del 6 agosto, a cui partecipai come neo eletto consigliere regionale dell’Emilia Romagna, fu strumentalizzata per creare una bolgia di insulti e sputi nei confronti del governo si allora. Bene ha fatto quest’anno il governo a non partecipare ad un rito che per troppi non è un momento di ricordo e commemorazione delle vittime di quella tragedia”;
Poiché il governo non ha motivato ufficialmente il mancato invio di un suo rappresentante, ed essendo quelle di cui sopra le uniche dichiarazioni rilasciate da membri del governo, si può ritenere legittimamente, a giudizio dell’interrogante, che quella espressa dal Ministro La Russa e dal sottosegretario Giovanardi sia la posizione ufficiale del governo, ovvero che la sua assenza alla commemorazione del trentennale sia da ascriversi ad un comportamento eccessivamente polemico nei confronti dell’esecutivo tenuto dai rappresentanti delle associazioni dei parenti delle vittime nelle precedenti ricorrenze;
Quali siano le motivazioni ufficiali in base alle quali il governo ha ritenuto di non inviare nessun ministro, vice ministro o sottosegretario di stato alle commemorazioni del trentennale della strage di Bologna.
On. Silvana Mura
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GRAZIE ALL’IDV IL GOVERNO HA SUBITO UNA DURA SCONFITTA
1 Commento · Postato da Silvana Mura in Italia dei Valori
Diciamolo forte e chiaro. Berlusconi ha preteso le dimissioni di Brancher perché era molto forte la paura che il governo sarebbe stato battuto sulla mozione di sfiducia individuale che l’Italia dei Valori ha fortemente voluto. Se la mozione non fosse stata presentata Brancher sarebbe ancora saldo sulla sua poltrona del Ministro dell’nulla.
Se la prima considerazione che si deve trarre dalla vicenda riguarda la ormai manifesta debolezza di un governo che sta arrancando.
La seconda è che chi, come l’Udc e Casini, hanno criticato l’iniziativa voluta dall’Idv di presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Aldo Brancher, perché in questo modo si ricompattava la maggioranza, ha avuto torto marcio.
L’Idv ha avuto ragione perché con la mozione ha drammatizzato le divisioni interne al Pdl, mettendo i finiani con le spalle al muro.
La costituzione e i regolamenti parlamentari mettono a disposizione tutta una serie di strumenti che l’opposizione, quella vera, ha il dovere di utilizzare. Questo è l’unico modo che consente di mettere in difficoltà il governo, non certo la politica delle pacche sulle spalle e delle astensioni su leggi fondamentali che tanto piace all’Udc.
Caro PierFurbi, oggi che grazie all’Idv il governo ha subito una dura sconfitta, chi è che al di là delle dichiarazioni di facciata è la migliore stampella del governo Berlusconi, l’Idv o l’Udc?
Brancher · dimissioni · governo · IdV
Brancher, ovvero il Mi(ni)stero dell’estate. Il ministro Vito rispondendo al question time presentato da Antonio Di Pietro non ha saputo spiegare quali deleghe abbia, definendolo un coadiuvatore. Per Tremonti non esiste, nelle foto di gruppo del governo non compare, e i suoi colleghi ministri, come il ministro della Difesa La Russa non sanno dire se è presente o meno alle riunioni del cdm. Stando così le cose da oggi lancio un concorso a premi dal titolo indovina a che serve Brancher? Obiettivo individuare le sue deleghe e il giorno in cui finalmente saranno rese pubbliche. Ai vincitori una confezione dono di gadget dell’Idv.
Per partecipare clicca qui
Berlusconi · Brancher · governo · indovina a che serve brancher · ruolo
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LA MANOVRA NON PIACE NEPPURE ALLA MAGGIORANZA
Pubblica il tuo commento · Postato da Silvana Mura in Comunicati stampa
La manovra del governo è iniqua e inaccettabile a tal punto che i primi a cui non piace sono proprio i senatori della maggioranza. Non si spiegherebbe altrimenti la mole di emendamenti, in numero fortemente maggiore rispetto a quelli presentati dall’opposizione, che hanno riversato su un testo che, come ripetuto più volte dal governo dovrebbe essere praticamente blindato. Ancora una volta dunque, è la maggioranza con i suoi atti, che conferma le critiche, anche quelle più pesanti mosse dall’opposizione.
Visita anche il sito di Massimo Donadi sui temi della manovra.
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