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mar/08

18

Corretta informazione

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Cari amici,

questa mattina sono rimasta sorpresa nel vedere come i quotidiani hanno riportato la notizia dell’archiviazione disposta dal Gip del Tribunale di Roma Luciano Imperiali circa il procedimento contro Antonio Di Pietro accusato di una lunga serie di ipotesi di reato.

In particolare mi ha sorpreso il modo in cui ha riportato la notizia”Il Giornale“.

Il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi aveva seguito con molto interesse la vicenda giudiziaria nata dalle accuse di Mario Di Domenico e a questa aveva dedicato per giorni numerosi articoli.

In questi articoli, oltre a quello di Antonio Di Pietro è stato sovente tirato in ballo il mio nome in qualità di Tesoriere Nazionale dell’Italia dei Valori.

Ora che il tribunale di Roma ha ritenuto tutte le accuse destituite da ogni fondamento al punto che il Gip ha rimesso gli atti del procedimento al Pm Giancarlo Amato affinché valuti se si debba procedere per calunnia nei confronti dell’avvocato Mario Di Domenico, mi sarei aspettata da parte de “Il Giornale” uno spazio ed un attenzione maggiore alla vicenda rispetto a quello che invece gli ha dedicato sull’edizione odierna.

E’ vero che la notizia viene data in prima pagina, ma rilevo che nulla si dice sulla richiesta da parte del Gip di Roma di valutare la sussistenza “di eventuali ipotesi calunniose realizzate negli esposti che hanno dato origine al procedimento”, ovvero l’inattendibilità delle accuse di Di Domenico.

Come non posso non sottolineare una netta sproporzione da parte de “Il Giornale” nel seguire la vicenda prima e dopo la sentenza.

Personalmente sono sempre stata serena perché, conoscendo i fatti, ero certa che il non luogo a procedere sarebbe stata l’unica soluzione a cui si sarebbe arrivati, comunque ritengo che per correttezza chi, come “Il Giornale” ha dato tanto spazio alla vicenda ne dovrebbe dedicare altrettanto alla archiviazione.

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La toppa che Berlusconi ha cercato di mettere in maniera maldestra al buco creato dalle parole del “camerata” Ciarrapico si sta rivelando peggiore del buco, e fa venire finalmente allo scoperto il suo concetto di libertà di stampa.

Ciarrapico possiede giornali. I giornali servono per vincere le elezioni.

Io candido Ciarrapico così ho il sostegno dei suoi giornali. Questo è il sillogismo aristotelico che si evince dalle parole di Berlusconi.

Alla faccia del principio della libera informazione!

Al di la delle battute sono affermazioni estremamente gravi, visto che chi le pronuncia è proprietario di tre televisioni e di alcuni giornali.

Sono curiosa di sapere se dopo questa performance di Berlusconi, che tra qualche ora sarà immancabilmente smentita dal solito Bonaiuti, c’è qualcuno in giro che ancora dubiti che la legge sul conflitto di interessi sia di una priorità assoluta, come noi dell’Italia dei Valori andiamo ripetendo da anni, purtroppo inascoltati.

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Credits Raffaele Brogna

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