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Silvio Berlusconi continua a raccontare che il suo governo ha lavorato bene e tanto e che continuerà a farlo in futuro. Come prova a carico snocciola sondaggi improbabili che si fa da solo.
Più di tante parole che si potrebbero usare per confutare le tesi del premier è indicativo un caso molto concreto che rischia di bloccare la giustizia italiana, costringendo molti tribunali a chiudere.
Non parliamo dell’ultima legge ad personam, ma più semplicemente di Pc e software per i quali dal primo gennaio sono stati tagliati i fondi. Per la precisione sono state tagliate del 50% dall’ultima finanziaria le risorse del ministero della giustizia dedicate al sistema informatico.
Ciò ha prodotto l’interruzione del servizio di assistenza garantito da ditte esterne. Se si considera che i software la cui assistenza è stata tagliata contengono dati come il registro penale, le comunicazioni tra polizia giudiziaria e Pm, l’iscrizione a ruolo delle cause è l’iscrizione degli indagati sull’apposito registro, è evidente che la giustizia italiana rischia un clamoroso black-out.
L’Associazione magistrati ha immediatamente protestato e denunciato la preoccupante situazione. Il Ministro Alfano non l’ha negata dichiarando di aver chiesto al Ministro dell’Economia Tremonti di trovare risorse necessarie a scongiurare il pericolo blocco giustizia.
L’Italia dei Valori, dal canto suo ha presentato immediatamente un’interrogazione per capire come sia stato possibile giungere ad una situazione del genere ma soprattutto chi ha fatto i conti in questo modo.
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ALFANO PROMETTE FONDI CHE NON ESISTONO
Pubblica il tuo commento · Postato da Silvana Mura in Notizie
Se la legge sul processo breve e’ tanto buona e giusta come cerca di far credere il ministro Alfano, ci si dovrebbe domandare perche’ invece di essere approvata e’ stata dirottata per mesi su un binario morto a causa del dissenso non solo di una parte del Pdl, ma anche della Lega.
Staremo a vedere se per evitare la caduta del governo ci sara’ chi improvvisamente ingoiera’ l’ennesimo rospo, e magari fara’ finta di credere alle promesse del
ministro Alfano il quale promette oggi soldi che non esistono e non esisteranno mai. Per chi come l’Idv ha sempre guardato alla realta’ delle cose la legge sul processo breve appare per quella che e’, ovvero lo strumento che per salvare Silvio Berlusconi dai suoi processi mandera’ in malora la maggior parte dei processi.









