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L’invito alla mobilitazione lanciato da Silvio Berlusconi ai club della liberta’ dimostra che il governo e’ gia’ in campagna elettorale e che nel suo orizzonte ci sono solo le elezioni. Poiche’ il paese ha bisogno di essere governato e non di essere preso in giro con la propaganda o con provvedimenti di natura elettorale, ci auguriamo che alla ripresa autunnale il governo metta subito le carte sul tavolo aprendo la crisi invece di perdere tempo alla ricerca di inutili pretesti.
Inoltre dico fermamente no a leggi delega per risolvere le difficoltà di questo Governo. La crisi che travaglia la maggioranza e il governo è una questione politica che non può e non deve trasformarsi in un escamotage per sovvertire elementari meccanismi istituzionali. Sui quattro punti programmatici Pdl, finiani e Lega facciano quello che credono ma è impensabile che il governo con la scusa della crisi provi a far approvare una serie di leggi delega su giustizia, fisco, Sud e quant’altro, come propone oggi furbescamente Calderoli. Se il governo ha i numeri vada avanti altrimenti si apra la crisi, ma il Parlamento non può essere espropriato ulteriormente dei suoi poteri.

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Venerdì 21 maggio alle 17.30, presso la Sala delle Associazioni in via Laderchi, 3 a Faenza, l’Italia dei Valori incontrerà le lavoratrici e i lavoratori della Omsa, le istituzioni e le sigle sindacali per lanciare una campagna nazionale di informazione, denuncia e boicottaggio del gruppo Golden Lady. Insieme a me vi sarà l’on. Maurizio Zipponi, Responsabile Nazionale del Dipartimento Lavoro e Welfare dell’Italia dei Valori.

Si parla di 350 lavoratori tra cui 320 donne che l’azienda vuole lasciare a casa perché ha deciso di spostare la produzione all’estero, dove il lavoro costa meno, lasciando a Faenza solo il deserto. La decisione, poi, di smontare i macchinari ha aggiunto al danno anche la beffa. L’Omsa dovrebbe tutelare la professionalità e la dignità dei suoi lavoratori e delle sue lavoratrici, non umiliarle in questo modo.

Con l’assemblea di venerdì si lancerà una campagna nazionale informando tutte le donne italiane sui nomi dei prodotti degli otto brand del gruppo Golden Lady al fine di far conoscere loro i reali e inaccettabili comportamenti dell’azienda. Continueremo fino a che la OMSA non darà la garanzia di un posto di lavoro stabile per ciascuno dei lavoratori e delle lavoratrici. All’iniziativa hanno già aderito l’Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Assicurativi Postali) e la Federconsumatori (Associazione nazionale di informazione e tutela dei consumatori ed utenti), fino a quando non avremo risposte adeguate dalla proprietà colpiremo l’azienda laddove è più sensibile: nel portafoglio.

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Gli scontri di potere che dilaniano il Pdl, sono questioni interne che riguardano quel partito, al contrario le parole del presidente del Senato, che e’ la seconda carica dello Stato, riguardano tutti, in particolare quando paventa la fine anticipata della legislatura.

In questo senso le parole di Renato Schifani fanno sobbalzare dal punto di vista istituzionale quando, nell’intervista al Corriere della Sera, ipotizza elezioni anticipate in caso della costituzione di una corrente interna al Pdl. L’Italia della prima Repubblica, ma anche quella della seconda e’ divenuta famosa a causa delle crisi extraparlamentari, ma che il presidente del Senato teorizzi la fine della legislatura nel caso in cui all’interno del partito a cui appartiene si costituisca una minoranza troppo combattiva, oltre ad unicum assoluto in senso negativo, mi sembra anche un’enormita’ istituzionale.

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Credits Raffaele Brogna