Logo

TAG | Bologna

gen/11

10

VENTI GIORNI A CUI DARE UN SENSO


Questo è un post che non avrei mai voluto scrivere e prima di farlo ho riflettuto molto a lungo. Alla fine ho ritenuto che la vicenda di un neonato che muore di freddo e forse di stenti non deve essere passata sottosilenzio, perché si tratta di una tragedia immane sulla quale è doveroso riflettere.

I fatti sono questi. Il 5 dicembre a Bologna, mentre tanti bimbi attendevano con gioia l’Epifania, una di nome David ha concluso la sua brevissima esistenza in questo mondo, durata solo 20 giorni. Le cause della morte non sono ancora definitivamente certe, ma è pressoché scontato che il piccolo sia morto a causa del freddo.

Ripeto non è il caso di fare facili polemiche e spetterà a chi di dovere accertare se ci sono e di chi sono responsabilità della morte. Ma davanti ad un neonato che muore di freddo nel centro di Bologna (ma poteva essere Milano oppure Roma) delle domande ce le dobbiamo porre.

Soprattutto dobbiamo riflettere come l’impoverimento di un sempre maggior numero di famiglie non è una favola che raccontano i giornali. Dobbiamo riflettere sull’operato dei servizi sociali e sulle risorse a loro disposizione. Ci dobbiamo chiedere quante volte per la strada siamo passati vicino a persone in evidente stato di difficoltà senza neppure accorgercene.

David purtroppo non c’è più, ma pur nel loro dolore e nella loro tragicità questi venti giorni passati al mondo potrebbero non essere stati vani se consentiranno di evitare che succedano di nuovo casi simili.

· · · · ·

dic/10

13

UNA PROVA DI FORZA VINTA ALLA GRANDE

Più passano i giorni più aumenta la consapevolezza dell’impresa che siamo riusciti a realizzare il 10 dicembre a Bologna, dando vita ad una manifestazione straordinaria per partecipazione, entusiasmo e contenuti.

Mentre qui alla Camera dei Deputati sta per iniziare il dibattito sulla fiducia, le immagini dei settemila e passa che hanno riempito il Paladozza, oltre alle decine di migliaia che hanno seguito l’evento in diretta streaming, sono la migliore risposta al mercato delle coscienze che continuerà a proseguire fino ad un secondo prima del voto.

Chi non è di Bologna deve sapere che con il Paladozza i partiti temono il confronto perché potrebbe riservare cocenti delusioni. L’Italia dei Valori non ha avuto paura. L’ha sfidato ed ha vinto alla grande.

Il merito è delle tante persone di Bologna che, sfidando il freddo, sono state ore in fila fuori dai cancelli e molti di loro sono stati costretti a tornarsene a casa perché tutti i posti erano esauriti. In tanti si sono mossi dall’Emilia Romagna per essere presenti alla serata e dare il loro contributo di partecipazione.

La cosa più bella è che su quegli spalti non tutti erano militanti o votanti dell’Idv eppure c’erano. Il tema della serata era di assoluto interesse così come di primordine era il parterre degli ospiti. Ma è innegabile che quella folla ha voluto tributare un abbraccio ideale ad Antonio Di Pietro, proprio nel giorno in cui due giuda avevano deciso di abbandonare il partito. E’ stato un modo per riconfermare tutta la fiducia al presidente dell’Idv e spronarlo a proseguire su quella strada sulla quale cammina ormai da anni.

Per quanto mi riguarda il Dittatore del Bunga Bunga è stata la più grande manifestazione che abbiamo mai organizzato in Emilia Romagna (ma anche a livello nazionale sono poche quelle che hanno avuto un simile successo), dando una prova evidente della forza e delle capacità di questo partito.

Un successo così grande è il risultato del lavoro di tantissime persone che, ognuna nel proprio settore, ha svolto al meglio il proprio compito. E’ per questo che ci tengo a ringraziarli tutti ancora una volta.

· · · · ·

Sono state numerosissime le persone che hanno partecipato ieri a Bologna a “Il Dittatore del Bunga Bunga”: migliaia di persone, oltre 7000, sono venute a Bologna per dire basta a questo Governo. Al Paladozza si è respirato un clima di unione e forza, requisiti fondamentali per contrastare fino all’ultimo questa maggioranza. “Il Dittatore del Bunga Bunga” è servito a ricordare a tutti noi che la vera opposizione parte dal popolo italiano, quel bellissimo popolo italiano, che noi politici siamo solo chiamati a rappresentare e non dovremmo mai sognarci di tradire.

Per chi non è potuto essere con noi, per chi volesse rivivere l’entusiasmo di ieri ecco la replica de “Il Dittatore del Bunga Bunga”

· · · ·

Il 10 dicembre al Paladozza di Bologna alle ore 20:30 andrà in onda
“Il Dittatore del Bunga Bunga”
LUI VA IO RESTO
Serata di informazione e spettacolo
INGRESSO LIBERO

Conduce David PARENZO

Antonio DI PIETRO Marco TRAVAGLIO
Sergio RIZZO Gioacchino GENCHI Bruno TINTI Antonio INGROIA
con la partecipazione di
Andrea MINGARDI Antonio CORNACCHIONE
VAURO e le sue vignette
DARIO FO

Per chi volesse iscriversi all’evento su Facebook: clicca qui

Sono disponibili bus gratuiti da ogni provincia dell’Emilia-Romagna, per informazioni contattare: Paola e Federico tel: 051/6244043 mail: segreteriaregionaleer@gmail.com

Sarà una serata di informazione e spettacolo condotta dal giornalista David
PARENZO alla quale parteciperanno il Presidente dell’Italia dei Valori Antonio DI
PIETRO, la penna più irriverente della politica italiana, Marco TRAVAGLIO, i
magistrati Antonio INGROIA e Bruno TINTI con il loro rigore e la testimonianza di
giustizia, l’intransigente Gioacchino GENCHI e Sergio RIZZO, che per primo ha
denunciato gli inaccettabili privilegi della Casta sulle pagine del Corriere della Sera.
Interverranno inoltre il premio nobel Dario FO, Antonio CORNACCHIONE con la
sua ironia pungente e canzonatoria, Andrea MINGARDI con la sua musica
resistente ad ogni moda e, infine, VAURO Senesi con la satira impietosa delle sue
vignette.

“Il Dittatore del Bunga Bunga. Lui va, io resto…” è un evento in cui si
ripercorreranno gli ultimi quindici anni della storia italiana per analizzare il degrado
morale ed etico del quale il nostro Paese è stato vittima. Al centro del dibattito il
rapporto soldi-politica-questione morale e l’analisi dello strumento principe della
corruzione, la tangente, che in questi anni purtroppo non è affatto scomparsa ma
ha solo cambiato forma adeguandosi ai tempi, passando dalle vecchie valigette
piene di bigliettoni agli appartamenti regalati, agli appalti pubblici, ed assumendo in
fine forma umana sotto forma di escort sempre disponibili per cene e festini a base
di bunga bunga.

Solo riflettendo sul passato sarà possibile capire come è stato possibile arrivare ad
un presente come quello al quale tutti noi siamo costretti ad assistere, in cui la
demarcazione netta tra legalità e illegalità, giusto o sbagliato, ammesso o vietato
riguarda solo la gente comune, mentre per chi ha in mano le leve del potere tutto è
possibile e tutto è giustificabile.

In questa Italia che non è mai caduta così in basso nella considerazione
internazionale, noi abbiamo deciso di restare, perché sarà lui, il Dittatore, a
dover andare via. E mentre “lui va, noi restiamo”! I perché e i come ce li diremo il
10 dicembre al Paladozza, insieme ai nostri ospiti.

Se anche tu hai deciso di restare e lottare per il nostro Paese, vieni al Paladozza!

· · · ·

Post passati >>

Credits Raffaele Brogna

Featuring YD Feedwordpress Content Filter Plugin