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mag/08

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GOVERNO DIVISO SUI TEMI ETICI

Sull’aborto nel governo regna una preoccupante confusione proprio come accadeva in quella che fu l’Unione.

Dalla lettura dei giornali di oggi registro quanto segue:

  1. Prestigiacomo (ministra dell’ambiente) è favorevole a modificare la 194, ma anche la legge 40 sulla procreazione;
  2. Carfagna (Ministra per le pari opportunità) dice no alla modifica della 194;
  3. Roccella (sottosegretaria ai temi etici) dice si a tagliando sulla 194 no a modifiche alla legge sulla procreazione
  4. Fazio (sottosegretario alla salute) non pervenuto.

Tutto questo è inaccettabile e il governo ha il dovere di far sapere ai cittadini qual è la sua linea su un tema sensibile come l’interruzione di gravidanza e la legge sulla procreazione assistita.

Di contro a questa confusione la posizione dell’Italia dei Valori è chiarissima.

La legge 194 non si tocca perché i dati dimostrano che è un ottima legge, la legge 40 deve essere profondamente modificata perché le tante coppie italiane che vanno all’estero per avere un figlio dimostrano che è una pessima legge.

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Le campagna contro l’aborto e i tentativi di chi vuole modificare in senso restrittivo la legge 194 hanno come unica conseguenza quella di far proliferare gli aborti clandestini.

La vicenda di Genova deve far riflettere tutti, anche se a quanto si apprende dai giornali sembra che essa nasca più dal tentativo di un medico, che purtroppo ha fatto una fine tragica, di sfruttare la scarsa conoscenza della legge da parte delle sue pazienti a fini di lucro personale.

E’ comunque evidente che se si vuole evitare di far prosperare l’illegalità, che può mettere a rischio la sicurezza delle pazienti.

L’applicazione della 194 va favorita, migliorata e resa più celere, invece di osteggiarla.

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Credits Raffaele Brogna

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