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Chi sono

On. Silvana MuraBenvenuti nel mio blog. Anzi, nel nostro blog. Nostro perché sarà un mezzo di scambio tra voi e me, un luogo di confronto e riscontro.

Sono nata a Chiari, in provincia di Brescia, il 22 luglio del 1958.
Dopo il diploma di ragioniera ho aperto un negozio di abbigliamento, poi un altro, fino ad aprirne 4, e dare vita ad un’impresa, a cui mi sono dedicata fino al 1999, riuscendo a coniugare il lavoro di imprenditrice con quello di madre di un ragazzo oggi già maggiorenne.

In quell’anno decido di vendere l’azienda e dedicarmi a tempo pieno alla politica. L’amicizia ventennale che mi lega ad Antonio Di Pietro mi porta ad impegnarmi in prima persona in un progetto politico che si concretizzerà nell’Italia dei Valori.

Nel 1999 organizzo la vittoriosa campagna elettorale per le Europee di Di Pietro per poi collaborare insieme allo stesso Di Pietro e a tanti cittadini spinti dalla voglia di rinnovare la politica e affermare la legalità nel paese, alla creazione dell’Italia dei Valori un partito politico in grado di presentarsi da li a pochi mesi alle elezioni.

L’Italia dei Valori cresce nella popolazione insieme agli ideali che la animano e alle politiche del 2001 otteniamo lo straordinario risultato del 3,9% dei voti su base nazionale.

Dopo il 2001 ho continuato ad occuparmi a tempo pieno dell’organizzazione dell’Italia dei Valori partito di cui sono tuttora legale rappresentante e tesoriera nazionale.

Nel 2004 assumo il mio primo incarico politico esterno al partito entrando a far parte della Giunta comunale di Bologna, con l’incarico di Assessore alle attività produttive, commercio e turismo. Un lavoro tanto duro quanto appassionante che mi ha portato ad innamorarmi della città di Bologna.

Nel 2006 ho lasciato l’incarico per candidarmi alla Camera dei Deputati , ed il 22 aprile del 2006 sono stata proclamata Deputata della Repubblica Italiana.

Durante la XV Legislatura a Montecitorio mi sono imbattuta in una realtà assolutamente nuova per me, dove molto spesso le parole hanno la meglio sul fare. Io non mi sono adeguata ed ho cercato di realizzare quanto promesso in campagna elettorale agli elettori.

In particolare mi sono dedicata al tema dei costi della politica, denunciando sprechi e privilegi prima che questi fossero denunciati dal libro “La Casta”.

Altri temi di cui mi sono occupata con grande attenzione in parlamento sono stati la violenza contro le donne e la lotta alla pedofilia, due crimini orribili spesso facce diverse di una stessa medaglia.

Il 29 Aprile 2008 sono stata rieletta alla Camera dei Deputati. L’Italia dei Valori è cresciuta passando da 20 a 28 membri della Camera, con il 4,4 % di voti su base nazionale.

Questo blog vuole essere un luogo virtuale per far conoscere la mia attività parlamentare e trovare nuovi spunti di riflessione tramite il confronto con i cittadini, che possono commentare liberamente secondo le regole del blog.

Buona navigazione.

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8 commenti

  • Il volto di destra del tribuno Di Pietro. Ritratto dell’ex pm che nuoce solo alla sinistra » Panorama.it - Italia · 17 luglio 2009 alle 15:57

    [...] a un’associazione privata notarile, in cui comparivano lui, la moglie Susanna Mazzoleni e il tesoriere Silvana Mura, che gestiva i fondi dei rimborsi elettorali. Molti dei bilanci dell’IdV, roba da una ventina [...]

  • gianna · 9 giugno 2010 alle 23:55

    trovo sia un gran bell’uomo !!!
    In altre foto è anche meglio !!!
    Che poi sia un “volto di destra” …. ma che cxxo vuol dire ??

  • anemone · 9 giugno 2010 alle 23:57

    @gianna
    anch’io lo trovo molto figo …il problema è che a volte si contorna di gente di …murda !!

  • castelli · 19 giugno 2010 alle 14:01

    Ma perchè Di Pietro si contorna di questa gentaglia ? Non si rende conto che lo trascinano in una fogna ?
    Ma nessuno gli dice questa verita’ così evidente a tutti ? Ma non ha gente valida e responsabile che gli apre gli occhi ?

  • Mauro · 24 giugno 2010 alle 08:30

    Ma qual’è il problema nel mostrare i bilanci e la loro redazione al popolo che vi ha votato?
    Se è tutto in regola, perchè non ne volete rendere conto, proprio voi che vi siete “de facto” autoproclamati baluardo contro corrotti e corruttori?
    È perché i rimborsi elettorali finiscono nelle casse dell’ASSOCIAZIONE IDV, invece che del Partito IDV?
    Tanto so già che le mie resteranno domande senza risposta…

  • franco · 30 luglio 2010 alle 00:11

    e proprio una gran bella signora, io ho 30 anni mi piace moltissimo la sua feminilita e la sua classe, mi fidanzerei con lei cara On.le !!! la voterei anche per questo !

  • Gianfranco Calderoni · 16 agosto 2010 alle 18:42

    Gent.ma Silvana mi chiamo Gianfranco, abito a Forli e scrivo a Lei per…regionalità. Le pongo un quesito: in questi giorni non si fa altro che “vantarsi”,da parte del governo,di sequestri di beni mobili ed immobili alla mafia. Bene!! però…però dove vanno a finire questi beni? Le chiedo ciò perchè a noi cittadini vengono chiesti sacrifici,la gente perde il lavoro,imprese che chiudono,giovani che non occupano non ultimo la finanziaria( e chissà quante altre ancora) e questi beni non potrebbero servire per evitare,quantomeno,finanziarie??Non potrebbero cioè servire per il sociale? Dove finiscono questi beni non se ne parla mai,perchè??Ho un sospetto: che la stessa mafia se ne riappropri tramite le aste che vanno deserte e quindi….Aspetto una gentile risposta,se possibile,mi complimento per la bella persona che è e Le invio distinti saluti. Gianfranco Calderoni Forli

  • MCarla · 6 settembre 2010 alle 00:48

    A proposito di quello che ha scritto sul blog di IDV sulle persone in coma vegetativo:
    si vergogni di parlare di queste cose, lei che non sa un bel niente ed è solo una ragionierucola prestata alla moda! Neanche uno straccio di laurea, fosse anche breve, ma con qualche approccio alla biologia, almeno!
    No ha già fatto abbastanza danni a Bologna?
    “Sorprende leggere nella relazione passi come quello in cui si afferma che i parenti e i familiari colgano (NdL – Magari sarebbe meglio ‘colgono’ … o no?) meglio e prima dei medici la presenza di gradi di coscienza in una persona in stato vegetativo.”

    Certo che è così! Ne è piene la letteratura medica!
    Ancora scrive:
    “Non c’è dubbio che una persona che versa in stato vegetativo conservi la pienezza dei suoi diritti soggettivi, ad iniziare da quello alla vita, ma si tratta di cosa assai diversa dal voler far passare la tesi che tutti i soggetti che si trovano in stato vegetativo continuino a provare, anche se allo stato più elementare, delle emozioni e che sarebbero in grado di comunicarle …”

    Ma che cavolo ne sa lei, che al massimo ne sa di moda o forse di bilanci reminescenza del suo diploma di ragioniera?
    Ma lasci perdere e torni a fare minigonne!

    A maggio un bimbo di Treviso è uscito dal coma dopo un anno. E tanti casi … Inoltre il fatto di comunicare, è una ricerca che sta dando frutti, fatta da alcuni ricercatori di Liegi che hanno ‘comunicato’ con persone in coma vegetativo.
    Un ragazzo di 22 anni, in stato vegetativo da cinque a causa di un incidente stradale, ricoverato all’ospedale universitario di Liegi, è riuscito a comunicare con i medici usando il pensiero. Il giovane ha risposto correttamente con un «sì» o un «no» a cinque semplici domande su sei sulla composizione della sua famiglia. Per ascoltare le sue reazioni i medici di Liegi e dell’Università di Cambridge hanno pensato di entrare direttamente nel suo cervello con la risonanza magnetica funzionale (un apparecchio che consente di individuare, in presa diretta, le aree cerebrali che si attivano). La «conversazione» tra il ragazzo in stato vegetativo e i medici è stata pubblicata sul New England Journal of Medicine.

    Inoltre, con l’espressione «stato vegetativo», i medici descrivono un essere umano fuori dal coma ma chiuso nel silenzio dell’incoscienza totale e quindi dell’assoluta incomunicabilità.

    La inviterei, infine, in periodi in cui tutti predicano di trovare punti di programma condivisibili, di lasciar perdere certi temi.
    Io, al riguardo, agisco come la legge: nel dubbio, meglio un colpevole fuori che un innocente dentro.
    Così, poichè a farla patta, nessuno è in grado di fare proclami certi, tra la vita e la morte si opti per la vita e lasiamo tutto alla natura.
    Avete già distrutto il Governo Prodi con queste cavolate, non facciamone un … orto

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Credits Raffaele Brogna