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ott/09

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Solo l’IDV ha mantenuto la parola sulle Province

Durante la campagna elettorale tutti le volevano abolire, oggi che gli viene data la possibilità di farlo, quasi tutti hanno cambiato idea.

Stiamo parlando delle Province. Quegli enti intermedi tra regione e comune che hanno poche funzioni e neppure ben definite, ma che in compenso costano agli italiani tra i 10 e i 13 miliardi di euro l’anno, pari al 2% dell’intero bilancio statale.

L’Italia dei Valori, che è abituata a mantenere le promesse fatte ai propri elettori, ha presentato una proposta di legge di riforma costituzionale che abolisce le province. Proposta che oggi è all’esame della Camera.

Pdl e PD, invece, si sono rimangiati la parola data ed oggi insieme alla Lega la respingeranno. Le motivazioni con cui lo fanno sono davvero ridicole. Poiché non hanno il coraggio di dire apertamente che vogliono mantenere in vita un ente inutile come la provincia, affermano che le province vanno abolite ma non ora, non è questo il momento giusto.

Ma se una grave crisi economica come quella attuale non è il momento giusto per tagliare i costi della politica, quando mai arriverà questo fatidico momento giusto?

La cosa che fa ancora più arrabbiare è che, mentre Pd e Pdl mantengono in vita le province, stanno per approvare, chiaramente sempre insieme, l’introduzione di uno sbarramento al 4% nelle leggi elettorali di Regioni, Province e Comuni.

Che significa? Che al Pdl e al Pd non frega nulla di ridurre davvero i costi della politica, quello che davvero gli interessa è trovare sempre più poltrone dove ricollocare quell’esercito di personale politico che hanno abbondantemente in soprannumero.

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16 commenti

  • Marco Zorzi · 13 ottobre 2009 alle 23:09

    Eh già, proprio così.

  • Giovanni · 16 ottobre 2009 alle 17:25

    Perche’ allora non fate dimettere tutti i vostri Assessori dalle provincie dove siete presenti oppure Vergognatevi !!!!!

  • Giovanni · 18 ottobre 2009 alle 15:36

    Il Partito DI PIETRO E’ UN PARTITO AD PERSONAMEN, E’ UN PARTITO CHE LO COMANDA SOLO LUI…..!!!!

    VE LO DICE UNO CHE CI HA MILITATO !!!!

    FATTO DI POCHI, MA CHE COMANDANO!!!!

  • Zidong cho · 19 ottobre 2009 alle 08:16

    L’Assolutismo, Piega la Legge e la perverte per i propri Fini.
    Soglie e Sbarramenti, sono il primo Passo nella morte della Democrazia.
    Siamo al Tempo di Re Sole……

  • Emanuele · 19 ottobre 2009 alle 16:33

    Onorevole Mura,
    è proprio uno scandalo.
    Tanti proclami durante le campagne elettorali e poi la realtà è ben diversa.
    Continuate così nelle battaglie su tanti fronti che state facendo con l’appoggio di tanti elettori, come il sottoscritto, che stanno crescendo a macchia d’olio.

  • Mackeran · 20 ottobre 2009 alle 15:40

    Thank you! You often write very interesting articles. You improved my mood.

  • VictorVictorius · 29 ottobre 2009 alle 10:02

    Come l’abolizione delle Provincie mi punge vaghezza di rammentare che uno dei molti proclami da me sentito; ad urne ancora calde e prima delle proiezioni elettorali significative delle ultime elezioni politiche; fosse l’intendimento di abolire o sostituire l’attuale legge elettorale definita “porcellum” dal suo stesso prootore. Così, solo un ricordo, un piccolo memento.
    Dato che in questa meravigliosa Nazione il peso dell’occupazione dei dipendenti pubblici (l’esercito di 4.5 impiegati a vario titolo) non è poi assolutaente insostenibile, rammento che i dipendenti non possono non pagare le tasse e così facendo contribuiscono ad assolvere 2 importanti funzioni :
    1) Incrementare il gettito fiscale, (cosa che assolutamente non fanno le attività criminali ad es.)
    2) nel nostro sistema paese e soprattutto in alcune realtà territoriali che non sono il Nod-Est o l’alacre Lobardia od il Piemonte, lì dove chi agisce nel rispetto di leggi e regolamenti è realmente un eroe (non altri così appellati dalle alte cariche senza che sia nata una motivata levata di scudi) in queste realtà dicevo che il pubblico impiego spesso riesce anche a sostituire quelli che si definiscono “ammortizzatori sociali” .

    Ora che quest’ultima da me indicata al punto 2) sia una “stortura” della finalità dell’intervento pubblico è fuori discussione ma è una realtà esistente maturata negli anni credo dal dopoguerra ad oggi con differenti modalità,

    che oggi le suddette “storture” possano e si debbano migliorare in efficienza della macchina burocratica e razionalizzazione dei molti apparati più o meno statali creati nel tempo, molti dei quali per pura logica clientelare è anch’esso un bene placido fuori discussione.
    Solo un punto o due ritengo vadano riconsiderati a) eliminando i compensi della parte politica degli enti provincia qual è il reale risparmio? Gli impiegati possono essere riconvertiti altrove o vanno scrollati anche loro ?? Il debito pubblico del nostro stato da cosa è realmente composto? Se non vado errato il sistema paese riesce a raccogliere tasse ed imposte in misura più che soddisfacente per i suoi bisogni ad eccezione del saldare non già il debito ma gli interessi su questo. Alla luce delle considerazioni esposte credo sia doveroso riorganizzare il tiro. Sparare sulla Croce Rossa su un campo di battaglia è facile, ci riescono anche i nani. Qui bisogna stanare i cecchini e farlo bene. Stiamo correndo il rischio di sbaglaire il calibro e la mira e questo è ASSOLUTAENTE DA EVITARE. Almeno correggere la mira è un atto sostanziale perché altrimenti non è compreso dai più. Massimiliano.

  • VictorVictorius · 29 ottobre 2009 alle 10:47

    Errata corrige al messaggio precedentemente inviato. Scusate l’errore di sbaglio ma segue testo corretto :

    Oltre all’abolizione delle Province mi punge vaghezza di rammentare che uno dei molti proclami da me sentiti; ad urne ancora calde e prima delle proiezioni elettorali significative delle ultime elezioni politiche; fosse l’intendimento di abolire o sostituire l’attuale legge elettorale definita “porcellum” dal suo stesso promotore e che questo sia stato mosso da tutte le forze politiche coinvolte nelle elezioni, sia esse di destra, sinistra, entro, sopra o sotto e con doppio scappamento.

    Così, solo un ricordo, un piccolo memento. Anche questa volontà sembra essere stata rinviata ad altra sede e momento ma forse sbaglio.

    Tornando al tema Province loro abolizione una piccola considerazione va fatta.

    Forse politicamente perseguire questa strada in questa maniera non è la migliore delle scelte possibili.
    Se n non sbaglio in questa meravigliosa Nazione il peso dell’occupazione dei dipendenti pubblici (l’esercito di 4.5 milioni di impiegati a vario titolo) non è poi assolutamente insostenibile per le magre finanze a disposizione.
    Rammento che i dipendenti (privati e pubblici) non possono non pagare le tasse.
    Quelli pubblici poi, anche quelli delle Province con la loro esistenza contribuiscono ad assolvere 2 importanti funzioni :
    1) Incrementare il gettito fiscale, (cosa che assolutamente non fanno le attività criminali ad es. Combattere il mercato della droga con grani salis quanti soldi farebbe risparmiare allo Stato altro es.)
    2) nel nostro sistema paese e soprattutto in alcune realtà territoriali che non sono il Nod-Est o l’alacre Lombardia od il Piemonte, lì in quelle realtà “difficili” dove chi agisce nel rispetto di leggi e regolamenti è realmente un eroe
    (lui si è un eroe e non altri così appellati dalle alte cariche senza che sia nata una motivata levata di scudi a difesa di chi realmente rispetta le leggi fatte dagli uomini per gli uomini)
    in queste realtà, dicevo, dove l’imprenditoria privata è particolarmente e giustificatamene assente il pubblico impiego spesso riesce anche a sostituire quelli che si definiscono “ammortizzatori sociali” .

    Dato per scontato che questa ultima qualità come surroga degli ammortizzatori sociali, da me indicata al punto 2), sia una “stortura” della finalità dell’intervento pubblico è fuori discussione.
    Bisogna però considerare che essa è una realtà oggi esistente, maturata negli anni credo dal dopoguerra ad oggi con differenti modalità e criteri, spesso “clientelari” a discapito della qualità, dei soggetti impiegati, purtroppo;

    che oggi le suddette “storture” possano e si debbano migliorare in efficienza della macchina burocratica e razionalizzazione dei molti apparati più o meno statali creati nel tempo, molti dei quali inventati per pura logica clientelare è anch’esso un bene placido fuori discussione.

    Solo un punto o due ritengo vadano riconsiderati:
    a) eliminando i compensi della parte politica degli enti provincia qual è il reale risparmio?
    b) Gli impiegati possono essere riconvertiti altrove o vanno scrollati anche loro ??
    c) Quali sono le reali componenti del debito pubblico del nostro stato? Da cosa è realmente composto? .
    d) Bisogna prestare attenzione a misurarsi con l’arma preferita dal nemico di natura pubblicitario e cultore dell’immagine prima della sostanza perchéin questo esercizio ha reale competenza.

    Questi aspetti sono realmente da valutare con attenzione ed solo sopo averli volta ben pesati, correttamente impiegati a livello politico di divulgazione.

    P.S. Questo è il messaggio che doveva essere inviato anche se ribadisco che sparare sulla Croce Rossa è molto facile. Scusate la prolissità, purtroppo non sono capace di parlare per spot pubblicitari io ed a casa mia la televisione è quasi sempre spenta, aiuta il dialogo e la riflessione. Massimiliano.

  • Tullio Marra · 10 novembre 2009 alle 10:38

    Panni sporchi da lavare in Italia dei Valori

    Noi di “Italia Attiva” siamo quello che avrebbe dovuto essere l’Italia dei Valori e non è stata. Sicuramente ci riconosciamo in ideali comuni. Italia Attiva prova a ripercorrere la strada che prometteva l’IdV, strada purtroppo abbandonata consapevolmente da Antonio Di Pietro. Con maggiore rigore etico e non solo di facciata. I “Valori” si incarnano, non basta parlarne e decantarli. Italia Attiva vuole rispondere al “grido di dolore” che da tanti parti d’Italia si leva contro una classe politica che negli anni ha perso ogni contegno, degradando ed infangando le Istituzioni.

    Italia Attiva nasce con lo scopo d’essere portatrice di una speranza ideale: “Il risorgimento morale della Nazione”.

  • renatodellapenna · 25 dicembre 2009 alle 19:58

    Lo dico senza polemica, ma non sarebbe meglio che per dare l’esempio
    ed essere coerente LITLIADEIVALORI ritirasse tutti i suoi consilieri dalle
    PROVINCE?

  • giovanni monti · 31 dicembre 2009 alle 09:19

    BEATI QUELLI CHE HANNO FAME E SETE DI GIUSTIZIA, PERCHE’ SARANNO

    SAZIATi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    SIA- PER VOI TUTTI – UN 2010 come Lo desiderate !.

    SINCERI AUGURI- SILVANA -DI OGNI BENE E BUON ANNO!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • matteo,la cara · 13 gennaio 2010 alle 21:54

    LODEVOLE,ON,IDV,S,MURA,,PER,QUANTO,RIGUARDA,L,ABOLIZIONE,DELLE,PROVINCE E 20,ANNI,CHE LE,CHIEDO,CI,SONO,MIEI,ARTICOLI,DI,STAMPA,,,MA L,HO,MESSO,ANCHE A NORMA PETIZIONI,CAMERA,IT,COME,LA,MIA,N,500,SU,INCHIESTA BICAMERALE,,SUL,PREMIER,,CHE NE ABIAMO,UNO,E SI CHIAMA SILVIO,,BERLUSCONI,,MA A PARTE CHE,IO,SONO,DI,IDV,PIEMONTE,DA 10,ANNI,,SONO,NATO,A PALERMO,SICILIA,,,E QUI IN VERCELLI,E QUASI UN REATO,ERGO,SONO,VITTIMA DI RAZZISMO,POLITICO,,LOCALE MA QUELLO,CHE MI,FA SPECIE,E CHE SONO,VITTIMA DI,RAZZISMO,POLITICO,DENTRO,IL,MIO,PARTITO,,IDV,VC, MEDITATE,SU CIO, NON E CHE SERVIAMO SOLO,PER VOTARE,E POI,SIAMO,DI,SERIE TRINARICIUTI,COME CI EPITETA BONARIAMENTE IN ,TV,,IL,LUPI,,PDL,,IO,E VERO,SONO,POVERO,VIVO,CON,459,EURO,ITALO,SVIZZERA INPS,SONO,SFRATTATO,E CARTOLARIZZATO,SCIP,2,,,MA NON HO,CHIESTO,AD OGGI EURO,A NESSUNO,IN,POLITICA NE NAZIONALE,,NE LOCALE,MINCHIA CHIEDO,SOLO,DI FARE POLITICA,,PER IL,POPOLO,E NEL,MIO,CASO,DEL,SUD,CHE E ORAMAI,INTEGRATA AL,NORD,,DA ANNI,,OK,IL,POETA,,MATTEO,LA CARA..DA,,VC,,

  • Paolo Marzano · 25 gennaio 2010 alle 17:36

    Per come la vedo io, invece di abolire le province, sarebbe il caso di dare alle province funzioni definite; per esempio, alcune funzioni che spettano alle regioni o ai comuni si potrebbero dare alle province.

  • Alessandro Cavoli · 25 gennaio 2010 alle 18:51

    Aggiungerei che oltre alla ricerca di poltrone per tutti i politici in esubero, si ottengono voti dell’eletto, di famigliari e forse anche degli amici!
    In modo come tanti altri per “comprare” i voti!

  • Claudio Bolognesi · 16 febbraio 2010 alle 22:48

    Io sono da molti anni un sostenitore dell’abolizione delle Province, che invece sono proliferate.
    Sostenere che vanno abolite oggi, così su due piedi, sarebbe una follia.
    Vediamo un po’:
    - Dove sistemiamo tutto il personale? Lo traghettiamo presso altre strutture pubbliche (che non ne hanno bisogno), mantenendo i costi? Oppure licenziamo tutti o la maggior parte, mettendo migliaia di famiglie in mezzo ad una strada?
    - Come utilizziamo gli immobili e le attrezzature che oggi sono in uso alle Province? Li assegnamo ad altri enti, aumentando i loro costi di gestione e mettendo in crisi i loro bilanci? Li abbandoniamo, mandando tutto alla malora? Affittiamo gli immobili, ammesso che ci sia chi li vuole, e buttiamo al macero le attrezzature, difficilmente riciclabili?
    E così via.
    Impariamo a guardare ogni problema da tutti i lati, senza fare proclami, già fin troppo sentiti in politica, solo per acquisire un temporaneo favore.
    Io, per estrazione, sono un ottimizzatore delle risorse DISPONIBILI e quindi inorridisco davanti al pressapochismo, anche se motivato da buona volontà.

  • bah · 12 aprile 2010 alle 19:29

    …la signora mura viene descritta da Di Domenico in tutt’altra maniera…
    tra l’altro è stato diffidato dai suoi ex due soci di partito ed è stato sostituito dalla moglie di di pietro (minuscolo)…
    sentite come si fanno rimborsare dallo Stato questi signori…

    che schifo…

    http://www.youtube.com/watch?v=h-iRpx6nIMY&feature=player_embedded

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Credits Raffaele Brogna