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ott/09

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Una legge seria per sconfiggere l’omofobia

A Roma in pieno centro storico, a due passi dalla casa del premier, domenica 11 ottobre si è verificata una nuova, violenta aggressione ai danni di una coppia Gay.

Usciti da una mostra che si svolgeva nella centralissima e affollatissima Piazza Venezia i due dopo pochi metri sono stati prima insultati e poi aggrediti da diversi giovani in motorino.

Gli aggressori, tutti giovanissimi, hanno prima urlato slogan fascisti quindi sono passati alle botte. Il tutto si è verificato in pieno giorno intorno alle 13,30.

Questo nuovo atto di violenza e la dinamica con cui si è svolto dimostrano, se ce ne fosse il bisogno, quanto sia pericoloso il fenomeno dell’omofobia. Un fenomeno che si alimenta di odio, ma soprattutto dell’indifferenza e, in alcuni casi del velato consenso.

Per sconfiggerlo serve una legge dura che introduca un vero e proprio reato di omofobia. Questa è l’impostazione per la quale si è battuta l’Italia dei Valori in commissione, impostazione che non è stata accolta, dal momento che maggioranza e opposizione hanno preferito accordarsi su una soluzione che non serve a nulla.

La legge che va oggi in aula alla camera considera l’aggressione omofobica come una semplice aggravante di un reato. In parole povere significa che questa legge non risolverà alcun problema.

Per questo noi oggi ci batteremo con forza e fino in fondo, per fare in modo di migliorare una legge che nella versione attuale è una foglia di fico.

Molti, in buona fede, credono che una legge come quella sull’omofobia, anche se molto blanda, sia importante perché rappresenta comunque un primo passo in settore dove fino ad oggi non si è fatto nulla.

Purtroppo però non è così. Questa legge è un tentativo di lavarsi la coscienza e sarà la porta blindata dietro alla quale sarà confinata la questione dell’omofobia per molti anni.

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5 commenti

  • Marco Zorzi · 12 ottobre 2009 alle 10:47

    La cosa fondamentale che credo vada capita, è che non è l’omofobia ad essere aumentata, ma il tasso generale di violenza e di imbarbarimento della vita civica in Italia (ma non solo), e conseguentemente ogni aspetto dalla vita ne risente.
    Io credo che questo sia l’esito inevitabile di tutti i sistemi liberal-capitalistici, l’inevitabile approdo, uno dei parametri (tra i numerosi altri) di un declino che prelude alla fine.
    E’ questo che va capito come vera causa, anche dell’omofobìa.
    Attenzione alla sempre maggiore tendenza alla introduzione di reati ideologici. Questo può essere molto pericoloso, perchè certe fattispecie sono molto difficilmente configurabili, ed è aleatorio determinarne i confini. Facilmente si può sconfinare nell’intolleranza verso le idee e il libero pensiero. Io credo che siano più che sufficenti i reati che ci sono oggi, attraverso i quali coloro che hanno compiuto questa azione scellerata potranno essere, qualora auspicabilmente identificati, adeguatamente puniti.

  • Gian Luca Cimatti · 17 ottobre 2009 alle 11:17

    Io penso che questa legge vada fatta molto accuratamente, nel senso che deve far sì che non crei categorie di sottocategorie, perchè così non facciamo altro che passare dalle famose leggi ad personam a leggi ad personem. Vorrei che fossero tutelate TUTTE le persone senza per forza dovergli dare una etichetta indelebile.

  • Gian Luca Cimatti · 17 ottobre 2009 alle 11:26

    Mi spiego meglio, occorre punire veramente e severamente il tipo di reato che viene commesso, senza considerare o classificare chi lo subisce.
    A tal proposito, la mia ignoranza mi porta a fare una domanda:
    - dopo gli ultimi stupri accaduti tempo fà è stata fatta una legge, volevo sapere se questa legge vale per tutti.
    - può accadere che un uomo stupri un’altro uomo? e se sì la legge fatta comprende anche questo reato? oppure valuta solo in base al numero di cavtà corporee?
    Questa non vuole essere una provocazione ma ribadendo la mia ignoranza e allacciandomi alla lettera precedente volevo solamente sapere il meccanismo di tale legge.
    grazie

  • Marco · 20 ottobre 2009 alle 21:51

    Gian Luca, sei stato efficaccissimo nell’illustrare il nocciolo della questione. Io la penso esattamente come te ed il contenuto del mio commento era ispirato proprio da ciò che tu hai ben evidenziato.

  • Roberto Grendene · 19 gennaio 2010 alle 23:01

    L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa deve votare:

    1) venerdì 29 gennaio, proposto dalla laburista inglese Christine McCafferty: constatato il permanere di discriminazioni e di profondi pregiudizi nei confronti delle persone GLBT (”violenza fisica – fino all’omicidio -, crimini d’odio, limitazione del diritto di espressione, impedimento di manifestazioni, intrusione dello stato nella vita privata, trattamento ingiusto a scuola o sul lavoro”), chiede che sia assicurato loro il pieno rispetto dei diritti umani.

    2) mercoledì 27 gennaio, sottoposto dal socialista svizzero Andreas Gross: propone che strumenti di pianificazione familiare (inclusi contraccettivi di emergenza), aborto sicuro, assistenti al parto esperti e assistenza ostetrica di emergenza siano accessibili, economici, appropriati e accettabili per tutti, senza distinzione di età, comunità o paese.

    Chiedo che l’IdV attraverso la sua rappresentante Patrizia Bugnano sostenga nettamente questi due temi
    http://assembly.coe.int/ASP/AssemblyList/AL_MemberDetails.asp?MemberID=6413

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Credits Raffaele Brogna

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