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lug/09

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La politica dell’aumma aumma

Oggi il Corriere della Sera ha riportato la notizia relativa al fatto che il governo vuole trasferire il personale che si occupa dei voli di stato alle dipendenze dei servizi di intelligence. Più precisamente alle dipendenze dirette del servizio segreto militare.

Significa una cosa molto semplice: sull’uso degli aerei blu cadrà la più totale oscurità in dispregio ad ogni elementare regola di trasparenza.

Fino ad oggi era possibile chiedere conto dell’utilizzo fatto degli aerei di stato da parte di un ministro, del premier o di una carica istituzionale. Poteva farlo un parlamentare con un’interrogazione. Lo poteva fare la magistratura con una semplice richiesta. Potevano farlo gli organi di stampa dando conto con articoli e foto di eventuali inappropriati usi.

Se la gestione passerà ai servizi segreti non sarà più così. Perché su tutto quello che attiene l’intelligence si può apporre il segreto di stato per motivi di sicurezza.

E’ giusto che membri di governo e alte cariche istituzionali possano usufruire di voli di stato sia per motivi di sicurezza, sia per la necessità di garantire un servizio veloce imposto dalla necessità di assolvere ad impegni di governo. Ma questo servizio deve poter essere controllato, altrimenti è forte il rischio che si verifichino abusi.

Non vorremmo che anche per i voli di stato il Presidente del consiglio usi lo stesso metro utilizzato con le intercettazioni. In quel caso Silvio Berlusconi è stato messo in forte imbarazzo personale a causa della pubblicazione di una serie di intercettazioni e per evitare che il fatto si ripetesse ha impedito per legge l’utilizzo di un fondamentale strumento di indagine e la pubblicazione di ogni notizia attinente alle inchieste giudiziare.

Ora, dopo che un giornale ha dimostrato l’uso improprio che il presidente del Consiglio ha fatto degli aerei di stato, messi a disposizioni di cantanti e ballerine che lo avrebbero dovuto allietare nelle sue feste, anche sui voli di stato cala il segreto più totale.

Questi sono i tipici esempi della politica dell’ aumma aumma che piace tanto alla casta, ma offende i cittadini.

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4 commenti

  • Marco · 1 luglio 2009 alle 19:07

    L’Italia si sta trasformando in uno stato autoritario guidato da un gruppo di criminali al potere.
    Bisogna dirlo e ripeterlo a voce alta, usando i toni più duri e gli appellativi più chiari e diretti possibili.
    Fatelo voi che siete parlamentari e che nell’esercizio del vostro ministero siete tutelati.
    Fatelo per tutti noi che vorremmo gridarlo ma non possiamo.
    Grazie!

  • Zidong cho · 3 luglio 2009 alle 10:05

    Tranquilli, ne fara’ un Uso Pubblico.
    Squadriglia della Morte…..

  • nature23 · 31 luglio 2009 alle 13:28

    Basta con questo uso della politica, sempre e contro l’altro …. e ora di essere più obiettivi … invece di parlare di temi che toccano le sensibilità del cittadino … l’IDV – in contrasto con tutti -utilizza la mistificazione dell’avversario …. per fare politica …..

    se dovessi dire cosa è l’IDV ….. nn sarei capace a darne una definizione ….. forse potrei inquadrarvi nella categoria … ANTIBERLUSCONIANI ….

    siete un partito … culturalmente insignificante ….!!

  • Zidong cho · 1 agosto 2009 alle 22:47

    Non son dello stesso Avviso.
    Monocultura, monotonia: ebbene si, benedettamente Antiberlusconiani!
    Forse non sai Leggere, oppure i Valori son Cosette insignificanti.
    Auguri, salutami il tuo Schiacciasassi……

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Credits Raffaele Brogna

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