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apr/08

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L’ITALIA DEI VALORI PRESENTA IL PROGRAMMA PER LE POLITICHE GIOVANILI

Domani, venerdì 4 aprile, alle ore 11,00 in Piazza Verdi a Bologna parteciperò, insieme a Jean Leonard Tuoadì, candidato alla Camera con l’Italia dei Valori, alla conferenza stampa di presentazione delle polititiche giovanili dell’ Italia dei Valori.

Un evento importante a cui sono fiera di prendere parte e che mi fa piacere si svolga a Bologna.

I giovani sono il futuro della società e la politica ha il dovere di mettere in campo strategie in grado di valorizzarli e di consentire loro di trasformarsi nel presente e nel motore della società.

Fino ad oggi non è stato così ed anzi la politica ha rubato gran parte del futuro dei nostri giovani. Per questo l’Italia dei Valori vuole puntare su di loro nella prossima legislatura, con politiche che siano in grado di rispondere alle loro esigenze.

Jean Leonard Tuoadì è un grande esperto in questo settore, ha infatti ricoperto con grande successo il ruolo di assessore alle politiche giovanili nel Comune di Roma, e la sua esperienza sarà preziosa per l’Italia dei Valori.

Domani illustreremo dunque le proproste dell’IDV sul precariato, sul sostegno ai giovani che vogliono aprire un’impresa, sull’istruzione dalle scuole elementari all’università.

Lo faremo non a caso in Piazza Verdi, un luogo di Bologna dove i giovani sono soliti incontrarsi, ma che è stato al centro anche di roventi polemiche per il degrado della zona e il disagio dei residenti.

Da qui l’Italia dei Valori vuole lanciare simbolicamente il suo programma per i giovani

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10 commenti

  • michele · 4 aprile 2008 alle 07:15

    largo ai giovani, purche’ onesti, per evitare cio’ che e’ avvenuto nel mio comune, dove sindaco e vice sindaco, pur essendo “giovani” sono stati arrestati e rinviati a giudizio per corruzione. a quanto si dice il primo s’e’ comprato un appartamento a piazza di spagna ed il secondo con 400.000 euro sul c/c. tuttavia nessun blocco dei beni.
    quindi largo ai giovani ma “onesti”, perche’ se cosi’ non fosse i giovani disonesti sono piu’ “affamati” del vecchi “disonesti” ;-)

  • Liliana Landriscina · 4 aprile 2008 alle 08:05

    Onorevole Mura,
    si ricordi oltre al precariato anche dei disoccupati come me. Sono due piaghe da combattere a tutti i costi. Si parla tanto di precariato ed è giusto, ma dei disoccupati molto meno. Ed io so’ cosa significa non avere soldi. Devo rinunciare a tutto, anche ad uscire fuori di casa, perchè non potrò mai viaggiare, come fanno tutti gli altri.
    Tra un po’ arriveranno quei mesi in cui la gente comincia a prendersi le vacanze. Per me le vacnze non sono mai esistite, e passo in quei giorni il mio tempo a piangere, chiusa nella “cella” della mia casa. Sono stanca! Stanca anche di dipendere dai miei genitori. Stanca di non poter sentirmi autonoma.
    Grazie.

    Liliana Landriscina – Trani

  • Liliana Landriscina · 4 aprile 2008 alle 08:10

    Ah! Dimenticavo!
    Non posso neanche curarmi per alcune mie patologie, perchè ogni medico si porta via centinaia di euro. E’ impensabile andare avanti così. Tra l’altro mio padre è un pensionato, e abbiamo notevoli difficoltà economiche.
    Ammazzerei chi dice che i soldi non sono importanti, e che la cosa più importante è la salute…. ma…. se non ci sono soldi… non c’è neanche la salute!!!
    Chi ha inventato questa frase …. sicuramente i soldi ce li ha già!
    Grazie ancora!

    Liliana – Trani

  • michele · 4 aprile 2008 alle 08:53

    ciao liliana, io sono di margherita di savoia

    pensa che trani e’ una bellissima cittadina, pero’ cio’ ceh manca e’ il lavoro, i miei cugini ormai grandi e con figli maggiorenni, quest’anno sono stati costretti a emigrare a milano perche’ non c’era piu lavoro, e’ ricominciato il fenomeno dell’emigrante.
    trovo che sia giusto introdurre il reddito di cittadinanza, ci aveva provato maroni, ma ricordo ceh i 700 milioni in finanziaria erano stati dirottati.
    perche’ e’ importante il reddito di cittadinanza, perche’ certi lavori in nero a 300 euro al mese sono impropobili. malgrado la spesa pubblica sia alta in italia la redistribuzione del reddito e’ una cosa dolente. certo se si introduce il reddito di cittadinanza bisogna stare attenti perche’ gli italioti rovinano cio’ che toccano e di “furbi” non ne mancano, ma le situazioni come le tua non puo’ non interessare un Stato con la S maiuscola.

  • michele · 4 aprile 2008 alle 08:55

    scusa se mi sono permesso di darti del tu liliana, ma credo che sia anceh inportante sfruttare il blog per comunicare tra i sostenitori del movimento, sull’altro post di antonio di pietro e’ impossibile perche’ tutti postano individulamente e nessuno comunica con l’altro

  • michele · 4 aprile 2008 alle 09:13

    un’altra cosa liliana. l’importanza affinche i giovani non partino dal sud e che i giovani intraprendono, pero’ noto anceh dell’altro a margherita ci sono anceh le elezioni comunali perche’ la giunta e’ caduta per fatti di corruzione, ebbene sul forum del sito di margherita (aperto dal sottoscritto) cio’ che interessa e’ parlare di politica, non sento nessun ragazzo con qualche idea d’impresa, tutti a parlare di politica e come se coloro che emigrano sono anceh coloro che sono in grado di intraprendere. io ho crato il sito , 7 anni fa, per valorizzare cio’ che margherita puo’ offrire, ho cercato anche di costituire un’associazioen in cui far convergere i professionisti del posto, commercialisti, giuristi perche’ volevo che questi ultimi si attivassero per trovare finanziamenti nazionali ed europei per potenziare la comunicazione del sito , per creare una sorta di tavolo premanete degli imprenditori locali insomma per riunire le energie, bhe sai cosa e’ avvenuto mi hanno fatto fuori, i professionisti sono solo bravi a dire io sono il creatore del sito per farsi belli con la popolaziopne. insomma morale della favola non sappiamo lavore in gruppo, non sappiamo fare gioco di squadra, tutti bravi a prendersi meriti di altri e nessuno in grado di sacrificarsi per un obbiettivo comune. certo tutto il mondo e’ paese, anceh a roma , dove lavoro nonj e’ facile, ma non come al sud

  • Maria Leone · 4 aprile 2008 alle 15:01

    Salve a tutti. Scrivo da Palermo, ho un lavoro stabile (per fortuna) ma vivo un disagio non indifferente di fronte agli sprechi, al malaffare, alla sperequazione sociale che si vivono nella mia terra. Ora la Sicilia verrà di nuovo predata da Berlusconi e co., nella figura e nel partito di Raffaele Lombardo. SE non fosse stato per la lite tra Miccichè e Cuffaro il partito dell’MpA non sarebbe stato votatto quasi da nessuno, perché troppo piccolo e sconosciuto con idee che non portano sviluppo nè lavoro. Il nord è un’altra cosa da sempre: per quanto ci possano essere tanti problemi, la gente arriva a fruire di qualche servizio. UQi da noi i cittadini devono essere raccomandati pure quando vanno in ospedale, altrimenti ti lasciano nei corridoi a morire.
    Un saluto e un grosso in bocca al lupo: dovete vincere per forza!!!!!!

  • alberto amati · 17 giugno 2008 alle 01:01

    Mah forse sarebbe il caso chei giovani si svegliassero da soli e non aspettassero che altri si occupasse di loro, a voler essere brutali. Per quanto mi riguarda concordo con Padoa Schioppa quando li definì “bamboccioni” (e scoppiò il finimondo) Insomma stiamo parlando di pesone di 30-35 anni o più che si sente “giovane” ma che giovane non lo è più e continua tuttavia con il proprio ménage discoteca-aperitvo etc -non sono tutti così, è vero, ma c’è a mio avviso comunque un “vento” edonista su questi “giovani” .”14-29″ si diceva una volta: questo è il range della gioventù se proprio dobbiamo ingabbiare una categoria. Mio padre a 30 anni aveva già 3 figli e tutta una vita professionale alle spalle. In Italia arriva gente dall’Oriente che a quell’età ha già atteso al proprio compito biogico mettendo al mondo 3 o 4 figli. “Coccolare” questa fascia di età – che certamente è in grande sofferenza – significa anche deresponsabilizzarla; e incolpare la politica a mio parere provoca solo danni in quanto fornisce loro un alibi. Tutto vero che i govani sono il futuro etc., ma i giovani “veri”, per così dire, ossia i quindicenni i ventenni; gli altri sono adulti che devono imparare ad arrangiarsi da sè come tutti gli adulti, per dirla in maniera schietta. Perciò io ritengo che se si parla di giovani ci si deve riferire a quella classe di età che, come si può capire, ha problemi in parte diversi dai loro -unirle genera solo confusione ed inefficaccia dell’azione politica. Per me un trentenne che si spacci per “giovane” è un imbucato (intendo con quello che il sostantivo evoca: assenza di resposabilità etc.). Quindi, ma proprio sommariemente, distinguerei i giovani “veri” dagli over trenta. Fatta questa distinzione, si può pensare di parlare di questi “adulti” sottoccupati, poco istruiti, poco inclini a metter su famiglia, piuttosto edonisti che certamente sono il frutto dell’ultimo ventennio nonchè dei grandi fenomeni sociali che hanno investito l’Ialia e il mondo intero nell’ultimo decennio e che tutti conoscono: le migrazioni e la globalizzazione – ma anche di una società smepre più secolarizzata e decadente a mio giudizio. Ai quali si dovrebbe aggiungere la legislazione sul lavoro che favorisce un approccio alla vita tipo “capre diem” per capirci. Ecco, in questo senso “la politica” è responsabile – perchè la c.d “legge biagi” o “legge treu” non è che l’abbia fatta Topolino e neppure i trattati europei che hanno fatto entrare in Italia qualche milione di persone che si sono messi in competizione con le nostre classi sociali più deboli sul mercato del lavoro li ha firmati Topolino.

    Alla giovane che scrive sopra (che ha tutta la mia solidarietà) lamentandosi di non poter fare le vacanze vorrei ricordare che le vacanze si oppongono al lavoro (- no lavoro – no vacanze) pertanto la invieteri a concentrare le sue forze sul lavoro – dopo potrà lamentarsi eventulamnete di essere entrata in batteria con i nuovi schiavi, di essere sottopagata etc. etc.

    saluti alberto

  • Liliana · 16 febbraio 2010 alle 16:25

    Spero che il lavoro allora me lo dia lei allora, cercherò di concentrarmi…

  • Preventivo Prestito · 25 settembre 2010 alle 14:53

    L’articolo è in realtà, su questo tema, uno dei più Meravigliosi che io abbia mai letto e sono d’accordo con le tue decisioni aspetto con ansia i futuri aggiornamenti.

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Credits Raffaele Brogna

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